Resonac alza del 157% l'utile operativo core del semestre grazie ai materiali per semiconduttori e rivede al rialzo la stima annuale

I ricavi sono saliti del 5,4% a 676.852 milioni di yen nei sei mesi chiusi al 30 giugno 2026, mentre il costo del venduto è calato del 4,1%, allargando il margine lordo dal 23,6% al 30,5% e spingendo l'utile operativo core in rialzo del 156,5% a 88.753 milioni. L'utile di pertinenza della capogruppo è cresciuto del 146,5% a 48.451 milioni, da 19.654 milioni, e Resonac ha alzato lo stesso giorno la stima annuale per l'esercizio 12/2026, a 1.165.000 milioni di ricavi e 196.000 milioni di utile operativo core.

Sintesi dei risultati del 1° semestre dell'esercizio 12/2026 di Resonac Holdings Corporation

I ricavi sono saliti del 5,4%, il costo del venduto è calato del 4,1% — in quella distanza sta tutto il semestre

Resonac Holdings Corporation (TSE: 4004), il gruppo chimico con sede a Tokyo i cui prodotti vanno dai materiali per le fasi iniziali e finali della fabbricazione dei semiconduttori ai componenti per l'auto, ai prodotti chimici industriali, alla petrolchimica e agli elettrodi di grafite, ha pubblicato il 6 agosto 2026 i conti consolidati del primo semestre, i sei mesi dal 1° gennaio al 30 giugno 2026, secondo i principi IFRS. I ricavi sono saliti del 5,4% a 676.852 milioni di yen, l'utile operativo core del 156,5% a 88.753 milioni, l'utile operativo del 124,8% a 73.310 milioni e l'utile di pertinenza della capogruppo del 146,5% a 48.451 milioni, per un risultato base di 267,15 yen per azione contro 108,71. Il documento indica come mercato di quotazione la Borsa di Tokyo e non precisa alcun segmento di mercato.

La distanza fra la riga dei ricavi e quella dei costi porta quasi tutto il risultato. I ricavi sono cresciuti del 5,4%, ma il costo del venduto è calato del 4,1% a 470.355 milioni, da 490.553 milioni: una riduzione assoluta di 20.198 milioni su una base vicina a mezzo trilione di yen. L'utile lordo è quindi salito del 36,3% a 206.497 milioni, quasi sette volte il ritmo dei ricavi, e il margine lordo si è allargato dal 23,6% al 30,5%. Le spese commerciali, generali e amministrative sono aumentate solo dell'1,3% a 118.564 milioni, circa un quarto del ritmo dei ricavi, cosicché quasi tutto quel guadagno di margine lordo è arrivato alla riga dell'utile: il margine operativo core è passato dal 5,4% al 13,1%. Il documento non offre un'unica ragione di gruppo per il calo del costo del venduto; spiega il semestre segmento per segmento, ed è nella nota sui settori operativi che stanno le cause.

L'utile operativo core è la misura propria di Resonac, e la sua distanza dall'utile operativo IFRS si è ampliata

Resonac presenta l'utile operativo core come misura principale di risultato e lo definisce nel documento come l'utile operativo al netto di proventi e oneri derivanti da fattori non ricorrenti: nello specifico altri proventi, altri oneri e le perdite di valore comprese nel costo del venduto e nelle spese commerciali, generali e amministrative. La nota sui settori operativi raccorda le due grandezze: un utile operativo core di 88.753 milioni, meno 820 milioni di perdite di valore, più 4.395 milioni di altri proventi, meno 19.018 milioni di altri oneri, dà un utile operativo di 73.310 milioni. Un anno prima la stessa catena partiva da 34.598 milioni, meno 142 milioni, più 10.049 milioni, meno 11.894 milioni, fino a 32.611 milioni. La distanza fra le due misure si è così ampliata da 1.987 milioni a 15.443 milioni, ed è per questo che l'utile operativo è cresciuto del 124,8% mentre quello core cresceva del 156,5%. La società attribuisce l'aumento delle perdite non ricorrenti soprattutto a una perdita rilevata per la revisione del proprio piano previdenziale, e afferma che l'aumento dell'utile operativo core l'ha più che assorbita.

Sotto la riga operativa, un'obbligazione convertibile separa l'utile base da quello diluito

Gli oneri finanziari sono scesi a 7.639 milioni da 10.282 milioni, mentre i proventi finanziari sono rimasti quasi invariati a 2.430 milioni e il risultato delle partecipazioni valutate a patrimonio netto è sceso a 4.653 milioni da 5.586 milioni, cosicché l'utile semestrale ante imposte è salito del 139,2% a 72.754 milioni. Le imposte sul reddito sono più che raddoppiate, a 23.714 milioni da 10.495 milioni, il che corrisponde a un'aliquota effettiva leggermente più bassa — 32,6% contro 34,5% — su una base ben più ampia. L'utile semestrale è stato di 49.040 milioni, in crescita del 146,2%, di cui 589 milioni di pertinenza di terzi contro 266 milioni, lasciando 48.451 milioni alla capogruppo. L'utile base per azione è stato di 267,15 yen, ma quello diluito di soli 240,25 yen, un decimo in meno, mentre un anno prima i due coincidevano a 108,71: la conversione di obbligazioni convertibili con diritti di sottoscrizione ha apportato 37.017 milioni al patrimonio nel semestre e ha portato le azioni emesse a 191.019.801 da 184.901.292 alla chiusura dell'esercizio. Il risultato complessivo è passato a 64.830 milioni da un valore negativo di 6.055 milioni, un movimento guidato soprattutto dalle differenze di conversione delle gestioni estere, positive per 14.830 milioni contro un valore negativo di 23.812 milioni.

Semiconduttori e materiali elettronici hanno prodotto sette decimi della crescita dell'utile

Il settore Semiconduttori e materiali elettronici è il luogo in cui il semestre si è deciso. I ricavi verso terzi sono saliti del 29,6% a 298.962 milioni e l'utile operativo core del settore del 91,8% a 81.485 milioni. Quel solo settore vale il 44,2% dei ricavi verso terzi del gruppo, ma l'85,5% dei 95.297 milioni di utile operativo core che i cinque settori oggetto di informativa hanno realizzato insieme, e il suo aumento di 38.999 milioni equivale al 70,3% dei 55.514 milioni di crescita dell'utile di quei settori. Le cause indicate dal documento sono precise: i ricavi dei materiali per le fasi iniziali sono cresciuti mentre il mercato delle memorie si avviava alla ripresa; i materiali per le fasi finali sono cresciuti soprattutto per i maggiori volumi venduti destinati ai semiconduttori avanzati, comprese le applicazioni di intelligenza artificiale; e, nelle soluzioni per dispositivi, la domanda dei data center per i supporti dei dischi rigidi è rimasta solida, mentre i wafer epitassiali in carburo di silicio hanno beneficiato della maggiore domanda di alcuni clienti.

Tutti i settori hanno migliorato l'utile operativo core, compresi i due con ricavi in calo

Mobilità ne è l'esempio più netto: i ricavi verso terzi sono scesi del 5,6% a 84.621 milioni perché l'attività di parti stampate per l'auto è stata ceduta nel trimestre aprile-giugno, eppure l'utile operativo core del settore è salito del 227,4% a 4.282 milioni per la maggiore domanda di alcuni clienti. Materiali per l'innovazione è cresciuto su entrambe le righe, i ricavi dell'11,3% a 49.999 milioni e l'utile operativo core del 27,5% a 6.304 milioni, un andamento che il documento descrive soltanto come regolare, con differenze fra i prodotti. Chimica ha aumentato i ricavi del 17,0% a 91.789 milioni e ridotto la perdita operativa core a 612 milioni da 8.151 milioni: i prodotti chimici hanno beneficiato delle revisioni di prezzo decise dopo gli aumenti di costo su alcuni articoli, mentre nella grafite il recupero dei volumi venduti di elettrodi ha sostenuto i ricavi e gli effetti della ristrutturazione sono emersi, restringendo la perdita.

Kurasus Chemical, l'attività petrolchimica, è l'immagine speculare di Mobilità. I ricavi verso terzi sono scesi del 13,2% a 130.057 milioni a causa di una grande fermata di manutenzione programmata che ricorre ogni quattro anni, ma l'utile operativo core è passato a 3.838 milioni positivi da una perdita di 806 milioni grazie a un effetto favorevole di valutazione delle scorte legato al rincaro della nafta; la sintesi integrativa della società colloca il prezzo interno della nafta a 92.300 yen al chilolitro contro 69.850 e il cambio medio a 158,2 yen per dollaro contro 148,6. Fuori dai cinque settori oggetto di informativa, i ricavi della voce Altri sono scesi a 21.424 milioni da 48.481 milioni, cosa che il documento non spiega, e i costi centrali non allocati si sono approfonditi a 9.956 milioni da 7.390 milioni. Tutte le cifre di ricavo settoriale sopra riportate sono vendite a clienti terzi; aggiungendo le vendite infrasettoriali, i cinque settori arrivano a 673.376 milioni.

Lo stato patrimoniale e la cassa si sono rafforzati entrambi

L'attivo totale è salito del 5,2% a 2.215.999 milioni da 2.106.723 milioni al 31 dicembre 2025, un aumento di 109.276 milioni che la società attribuisce soprattutto alla maggiore liquidità e alle maggiori rimanenze. Le passività sono cresciute solo del 2,3% a 1.410.976 milioni — il debito oneroso è sceso, a circa 956.700 milioni da circa 969.500 milioni, mentre i debiti commerciali aumentavano — e il patrimonio complessivo è salito del 10,6% a 805.023 milioni grazie agli utili portati a nuovo, alla conversione dell'obbligazione convertibile e alla cessione di azioni proprie. Il patrimonio di pertinenza della capogruppo è cresciuto del 12,8% a 788.109 milioni e la sua incidenza sull'attivo totale è migliorata dal 33,2% al 35,6%. Uno stato patrimoniale che si allarga di 109.276 milioni assumendo solo 31.866 milioni di passività aggiuntive finanzia da sé la maggior parte della propria crescita.

Il flusso di cassa operativo è stato di 84.403 milioni contro 34.630 milioni, un aumento di 49.773 milioni che segue la crescita dell'utile semestrale; ammortamenti e svalutazioni tecniche sono stati pari a 45.761 milioni contro 47.475 milioni. Gli esborsi per investimenti si sono ampliati a 56.993 milioni da 47.886 milioni — gli acquisti di immobilizzazioni materiali sono diminuiti, ma il semestre dell'anno precedente comprendeva proventi dalla cessione di controllate —, lasciando un flusso di cassa libero positivo per 27.410 milioni contro un valore negativo di 13.256 milioni. La gestione finanziaria è passata a un afflusso di 9.477 milioni da un deflusso di 64.359 milioni, per l'aumento dei debiti a breve e l'assenza del rimborso obbligazionario caduto nel semestre precedente. Le disponibilità liquide hanno chiuso il semestre a 327.067 milioni, 65.096 milioni sopra i 261.971 milioni di fine esercizio.

Stima alzata su ogni riga di utile e tagliata sui ricavi per un motivo che non è un peggioramento

Resonac ha rivisto la stima annuale per l'esercizio 12/2026 in un comunicato separato diffuso lo stesso giorno, il 6 agosto 2026. Ora prevede ricavi per 1.165.000 milioni (+11,3%), un utile operativo core di 196.000 milioni (+87,7%), un utile operativo di 160.000 milioni (+278,5%), un utile ante imposte di 158.000 milioni (+298,2%), un utile di 114.000 milioni e un utile di pertinenza della capogruppo di 112.500 milioni (+287,5%), per un risultato di 606,32 yen per azione. Rispetto alla stima precedente del 13 febbraio, ogni riga di utile sale con forza — l'operativo core di 56.000 milioni, o 40,0%, l'operativo di 55.000 milioni, o 52,4%, l'ante imposte di 55.000 milioni, o 53,4%, e quello di pertinenza della capogruppo di 35.500 milioni, o 46,1% — mentre i ricavi vengono tagliati di 145.000 milioni, pari all'11,1%, da 1.310.000 milioni.

Quel taglio dei ricavi è un cambio di base e non un cambio di giudizio, e il documento lo dice apertamente. Poiché la scissione parziale di Kurasus Chemical dovrebbe essere sottoposta al consiglio a fine agosto 2026, la stima tratta il settore Kurasus Chemical come attività operativa cessata fin dall'inizio dell'esercizio: ricavi, utile operativo core, utile operativo e utile ante imposte sono esposti per le sole attività continuative, mentre l'utile e l'utile di pertinenza della capogruppo sommano attività continuative e cessate, e le variazioni percentuali sono misurate rispetto a un esercizio 12/2025 riesposto sulla stessa base. La stima esclude inoltre qualsiasi risultato derivante dal deconsolidamento. Una conseguenza è che il semestre appena pubblicato non le è direttamente confrontabile: i 676.852 milioni di ricavi semestrali comprendono 130.057 milioni di Kurasus Chemical, e gli 88.753 milioni di utile operativo core del semestre ne comprendono 3.838 milioni. La stima per settore della società mostra da dove ci si attende l'esercizio: a Semiconduttori e materiali elettronici è attribuito un utile operativo core di circa 195.000 milioni, contro circa 196.000 milioni per l'insieme delle attività continuative.

Dividendo invariato e una scissione che cambierà la forma del gruppo

La stima sul dividendo non è stata rivista. Non è stato deliberato alcun acconto, come un anno prima, e la previsione di fine esercizio è di 65,00 yen per azione, per un totale annuo di 65,00 yen, lo stesso dell'esercizio 12/2025. La società precisa che tale importo non comprende la distribuzione in natura di azioni Kurasus Chemical che la scissione porterebbe. Quell'operazione è l'evento successivo rilevante del documento: in una riunione della direzione del 6 luglio 2026 Resonac ha deciso la linea di sottoporre la scissione parziale al consiglio di fine agosto 2026, da attuare distribuendo in natura oltre l'80% delle azioni ordinarie di Kurasus Chemical agli azionisti di Resonac. Dal terzo trimestre dell'esercizio 12/2026 il settore sarà classificato come attività operativa cessata secondo l'IFRS 5 e, dopo la scissione, la quota di Resonac scenderebbe sotto il 20%, cosicché Kurasus Chemical cesserebbe di essere una controllata consolidata e non sarebbe nemmeno valutata a patrimonio netto. Il documento afferma che l'effetto sul bilancio consolidato è ancora in corso di esame: le conseguenze contabili del maggiore cambiamento di forma del gruppo contenuto in questo rapporto non sono quindi ancora quantificate.

Resonac Holdings Corporation — 1° semestre esercizio 12/2026 (1° gennaio – 30 giugno 2026), IFRS, consolidato. Le righe di stato patrimoniale confrontano il 30 giugno 2026 con il 31 dicembre 2025; le righe di stima e dividendo si riferiscono all'intero esercizio 12/2026 contro l'esercizio 12/2025. «—» indica un dato non comunicato.
Indicatore1S es. 12/20261S es. 12/2025Variazione
Ricavi (milioni di ¥)676.852642.054+5,4%
Utile lordo (milioni di ¥)206.497151.501+36,3%
Margine lordo30,5%23,6%+6,9 p.p.
Spese commerciali e amministrative (milioni di ¥)118.564117.045+1,3%
Utile operativo core (milioni di ¥)88.75334.598+156,5%
Utile operativo (milioni di ¥)73.31032.611+124,8%
Utile ante imposte (milioni di ¥)72.75430.415+139,2%
Utile netto di pertinenza della capogruppo (milioni di ¥)48.45119.654+146,5%
UPA (¥)267,15108,71+145,7%
Semiconduttori e materiali elettronici — ricavi (milioni di ¥)298.962230.680+29,6%
Semiconduttori e materiali elettronici — utile operativo core (milioni di ¥)81.48542.486+91,8%
Mobilità — ricavi (milioni di ¥)84.62189.659−5,6%
Mobilità — utile operativo core (milioni di ¥)4.2821.308+227,4%
Materiali per l'innovazione — ricavi (milioni di ¥)49.99944.922+11,3%
Materiali per l'innovazione — utile operativo core (milioni di ¥)6.3044.946+27,5%
Chimica — ricavi (milioni di ¥)91.78978.428+17,0%
Chimica — utile operativo core (milioni di ¥)−612−8.151perdita ridotta
Kurasus Chemical — ricavi (milioni di ¥)130.057149.884−13,2%
Kurasus Chemical — utile operativo core (milioni di ¥)3.838−806da perdita a utile
Attivo totale (milioni di ¥)2.215.9992.106.723+5,2%
Passività totali (milioni di ¥)1.410.9761.379.110+2,3%
Patrimonio di pertinenza della capogruppo (milioni di ¥)788.109698.852+12,8%
Rapporto patrimoniale35,6%33,2%+2,4 p.p.
Flusso di cassa operativo (milioni di ¥)84.40334.630+143,7%
Flusso di cassa libero (milioni di ¥)27.410−13.256n.s.
Stima es. 12/2026 — ricavi (milioni di ¥)1.165.000—+11,3%
Stima es. 12/2026 — utile operativo core (milioni di ¥)196.000—+87,7%
Stima es. 12/2026 — utile operativo (milioni di ¥)160.000—+278,5%
Stima es. 12/2026 — utile ante imposte (milioni di ¥)158.000—+298,2%
Stima es. 12/2026 — utile netto (milioni di ¥)112.500—+287,5%
Dividendo annuale per azione (¥)65,0065,00invariato

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