Le plusvalenze su cessioni azionarie spingono del 62% l'utile trimestrale di Toyama Daiichi Bank, al 99% del piano semestrale

I proventi ordinari sono saliti del 57,0% a 21.306 milioni di yen e l'utile ordinario del 62,4% a 10.907 milioni, sostenuti dalle plusvalenze da cessione di azioni, mentre l'utile netto è cresciuto del 56,5% a 7.692 milioni. Quel solo trimestre vale il 99% degli 11.000 milioni di utile ordinario che la banca stima per l'intero primo semestre e il 61% dei 18.000 milioni attesi per un esercizio intero che continua a stimare in calo del 14,2%. L'utile complessivo è sceso del 66,8% a 2.624 milioni, per la contrazione della riserva di valutazione dei titoli.

Sintesi dei risultati del 1° trimestre dell'esercizio 3/2027 di The Toyama Daiichi Bank

Un trimestre che quasi riempie il piano semestrale

The Toyama Daiichi Bank, Ltd. (TSE: 7184), la banca regionale con sede a Toyama, ha pubblicato il 3 agosto 2026 i conti consolidati dei tre mesi chiusi al 30 giugno 2026, secondo i principi contabili giapponesi. I proventi ordinari sono saliti del 57,0% a 21.306 milioni di yen, l'utile ordinario del 62,4% a 10.907 milioni e l'utile netto attribuibile ai soci della capogruppo del 56,5% a 7.692 milioni. L'utile per azione ha raggiunto 124,51 yen contro 77,53, in crescita del 60,6%, più dell'utile netto perché nel trimestre la banca ha riacquistato e annullato azioni proprie.

Il confronto lusinga: un anno prima i proventi ordinari erano calati del 29,0% e l'utile ordinario del 41,9%, per cui questo trimestre cresce da una base depressa. I proventi ordinari hanno guadagnato 7.735 milioni grazie a maggiori proventi da interessi, in aumento del 26,2% a 9.302 milioni, e a maggiori altri proventi ordinari, in aumento del 142,8% a 7.450 milioni, voce che contiene le plusvalenze da cessione di azioni. Gli oneri ordinari sono saliti del 51,7% a 10.398 milioni, per i maggiori interessi sui depositi e le maggiori perdite da cessione di obbligazioni, inclusi i titoli di Stato giapponesi.

Da dove arriva l'utile

Il materiale integrativo della banca, su base individuale, divide il risultato in due. L'attività bancaria di base ha contribuito poco: il margine di intermediazione è salito di 525 milioni a 8.219 milioni, con il margine di interesse in crescita di 1.074 milioni, mentre i costi sono saliti di 212 milioni a 3.399 milioni per gli aumenti salariali e gli investimenti nei sistemi; l'utile operativo netto è quindi cresciuto di soli 313 milioni, a 4.819 milioni. Il resto lo hanno fornito le poste non ricorrenti, salite di 3.842 milioni a 6.462 milioni — di cui 6.162 milioni riferiti ai risultati su azioni e assimilati, in aumento di 3.651 milioni, a fronte di una perdita obbligazionaria di 128 milioni dove un anno prima si era registrato un utile di 576 milioni. Il costo del credito è stato un rilascio netto di 260 milioni.

Per settore oggetto di informativa, la Banca ha prodotto proventi ordinari per 19.437 milioni (+55,0%) e un utile di settore di 11.283 milioni (+58,3%). Il Leasing ha aggiunto 2.310 milioni e 62 milioni, e il settore Altro — carte di credito, prestito di denaro e gestione di società di investimento in accomandita — 381 milioni e 143 milioni, entrambi più che raddoppiati da una base ridotta.

La plusvalenza è uscita dalla riserva di valutazione

L'utile complessivo è andato nella direzione opposta, scendendo del 66,8% a 2.624 milioni mentre l'utile netto saliva del 56,5%. Le altre componenti del conto economico complessivo sono passate da più 2.993 milioni a meno 5.067 milioni, quasi interamente per la differenza di valutazione sui titoli disponibili per la vendita, a meno 4.994 milioni contro più 2.955 milioni. La stessa riserva a bilancio è scesa da 69.074 milioni a 64.079 milioni, e le plusvalenze latenti complessive sul portafoglio titoli erano pari a 84.014 milioni al 30 giugno contro 88.983 milioni al 31 marzo — ancora 37.983 milioni in più rispetto a un anno prima.

Il totale attivo è sceso dell'1,0% a 1.684.137 milioni. I titoli hanno assorbito gran parte della contrazione, in calo dell'11,8% a 490.298 milioni, poiché la banca ha ruotato il portafoglio obbligazionario verso i rendimenti lunghi in rialzo; i crediti verso clientela sono calati dell'1,5% a 1.017.358 milioni. I depositi, inclusi i certificati di deposito negoziabili, sono cresciuti dello 0,4% a 1.443.778 milioni. In base a una delibera del consiglio del 12 maggio 2026, la banca ha inoltre acquistato 2.000.000 di azioni proprie e ne ha annullate 1.309.700, portando le azioni in circolazione a 63.000.000. Il patrimonio netto è calato del 3,0% a 192.675 milioni e il rapporto di patrimonializzazione all'11,4% dall'11,7% — un dato che il documento definisce esplicitamente come patrimonio netto diviso per il totale attivo e non come coefficiente patrimoniale di vigilanza, che si attestava al 13,14% su base consolidata, 0,25 punti in più rispetto a un anno prima.

Stime intatte, e orientate al ribasso

Le stime pubblicate il 12 maggio 2026 restano ferme. Per il primo semestre la banca prevede un utile ordinario di 11.000 milioni (+8,9%) e un utile netto di 8.000 milioni (+9,5%); per l'intero esercizio chiuso a marzo 2027, un utile ordinario di 18.000 milioni, in calo del 14,2%, un utile netto di 13.000 milioni, in calo del 13,7%, e un utile per azione di 212,83 yen. L'aritmetica merita di essere enunciata da sola: il solo primo trimestre ha già realizzato il 99% della stima semestrale di utile ordinario e il 96% di quella di utile netto, oltre al 61% e al 59% dei rispettivi valori annuali. Il documento non offre alcuna spiegazione per quello scarto e la stima non è stata rivista.

Anche la stima sul dividendo resta invariata, e non è un aumento. La banca indica 75,00 yen per azione per l'esercizio 3/2027, ripartiti in 37,50 yen di acconto e 37,50 yen di saldo, contro 84,00 yen pagati per l'esercizio 3/2026: un acconto in crescita da 28,00 yen, ma un saldo in calo da 56,00 yen. Il tanshin non dettaglia il saldo di 56,00 yen dell'anno scorso e non registra alcuna componente straordinaria o commemorativa.

The Toyama Daiichi Bank, Ltd. — 1° trimestre esercizio 3/2027 (1° aprile – 30 giugno 2026), principi contabili giapponesi, consolidato. Le righe di stato patrimoniale confrontano il 30 giugno 2026 con il 31 marzo 2026; le righe di stima e dividendo si riferiscono all'intero esercizio 3/2027 contro l'esercizio 3/2026. «—» indica un dato non comunicato.
Indicatore1T es. 3/20271T es. 3/2026Variazione
Proventi ordinari (milioni di ¥)21.30613.571+57,0%
— proventi da interessi (milioni di ¥)9.3027.372+26,2%
— altri proventi ordinari (milioni di ¥)7.4503.068+142,8%
Oneri ordinari (milioni di ¥)10.3986.855+51,7%
Utile ordinario (milioni di ¥)10.9076.716+62,4%
Utile netto di pertinenza della capogruppo (milioni di ¥)7.6924.914+56,5%
Risultato complessivo (milioni di ¥)2.6247.908−66,8%
UPA (¥)124,5177,53+60,6%
Banca — ricavi (milioni di ¥)19.43712.538+55,0%
Banca — utile di settore (milioni di ¥)11.2837.128+58,3%
Leasing — ricavi (milioni di ¥)2.3101.555+48,6%
Leasing — utile di settore (milioni di ¥)6225+148,0%
Altro — ricavi (milioni di ¥)381169+125,4%
Altro — utile di settore (milioni di ¥)14345+217,8%
Attivo totale (milioni di ¥)1.684.1371.701.560−1,0%
Crediti verso clientela (milioni di ¥)1.017.3581.033.018−1,5%
Titoli (milioni di ¥)490.298556.039−11,8%
Depositi, inclusi certificati di deposito negoziabili (milioni di ¥)1.443.7781.437.719+0,4%
Patrimonio netto (milioni di ¥)192.675198.570−3,0%
Rapporto patrimoniale11,4%11,7%−0,3 p.p.
Stima es. 3/2027 — utile ordinario (milioni di ¥)18.000−14,2%
Stima es. 3/2027 — utile netto (milioni di ¥)13.000−13,7%
Stima es. 3/2027 — UPA (¥)212,83n.s.
Dividendo annuale per azione (¥)75,0084,00−10,7%

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