La linea dei ricavi l'ha pagata lo yen
Takeda Pharmaceutical Company Limited (TSE, Nagoya, Sapporo e Fukuoka: 4502) ha pubblicato il 30 luglio 2026 i risultati consolidati del primo trimestre dell'esercizio chiuso a marzo 2027 — dal 1º aprile al 30 giugno 2026 — secondo i principi IFRS. I ricavi sono saliti del 10,2%, a ¥1.219.900 milioni, da ¥1.106.685 milioni, con un incremento di ¥113.215 milioni. A cambi costanti la stessa linea è scesa dello 0,5%. L'intero guadagno riportato, e anche qualcosa in più, arriva dunque dallo yen più debole; il business sottostante è rimasto piatto o marginalmente più piccolo.
Questa distanza fra le due misure è il dato più importante del trimestre, e Takeda la applica con coerenza. Le sue aree di business principali hanno prodotto ¥1,1692 trilioni di ricavi, in crescita del 10,8% nei dati riportati ma soltanto dello 0,1% a cambi costanti. I ricavi esterni a tali aree si sono attestati a ¥50,7 miliardi, in calo dell'1,1% nei dati riportati e dell'11,8% a cambi costanti. Al netto della valuta, la società descrive i ricavi core come sostanzialmente stabili: la crescita costante dei prodotti consolidati e dei lanci recenti è stata compensata dai prodotti usciti dal periodo di esclusiva e dalle linee mature in flessione. I prodotti consolidati — lanciati da oltre sei anni e con vendite annue superiori a ¥100 miliardi, un elenco che comprende ENTYVIO, GATTEX/REVESTIVE, VOCINTI, TAKHZYRO, le immunoglobuline, l'albumina e ADCETRIS — hanno rappresentato il 58% dei ricavi core e sono cresciuti del 2,3% a cambi costanti. I prodotti nuovi, lanciati negli ultimi cinque anni, hanno pesato per il 4% dei ricavi core e sono cresciuti del 22,6%.
Per area geografica il quadro è netto. Gli Stati Uniti, il maggior mercato di Takeda con ¥568,9 miliardi, salgono del 4,1% nei dati riportati ma scendono del 5,2% a cambi costanti: una forbice di 9,3 punti e l'illustrazione più chiara di ciò che lo yen ha fatto per i numeri riportati. Il Giappone, dove non opera alcun effetto valutario, arretra del 3,8%, a ¥103,9 miliardi (−4,2% a cambi costanti). L'Europa cresce del 19,1% nei dati riportati, a ¥282,1 miliardi, ma del 4,9% a cambi costanti; l'America Latina del 28,9% contro il 10,1%; la Cina del 21,0% contro il 4,3%; l'Asia esclusi Giappone e Cina del 15,4% contro il 7,6%; la Russia e la CSI del 22,2% contro il 5,3%; le altre aree del 22,9% contro l'8,5%. Ogni regione fuori dal Giappone presenta una distanza a doppia cifra fra le due basi. Da notare che il segmento in precedenza indicato come «Europa e Canada» diventa semplicemente «Europa», con i ricavi canadesi spostati in «Altro»; i dati dell'esercizio precedente sono stati riesposti sulla nuova base.
I costi sono saliti e solo l'ammortamento ha tirato dall'altra parte
Sotto la linea dei ricavi, tre delle quattro grandi voci di costo sono cresciute più in fretta del business. Il costo del venduto è salito del 5,7%, a ¥406,7 miliardi — meno dei ricavi, e in calo del 4,5% a cambi costanti, agevolato da un mix di prodotto migliorato che ha ridotto l'incidenza dei costi. Le spese generali, amministrative e di vendita sono cresciute del 12,0%, a ¥286,5 miliardi, più rapidamente dei ricavi riportati, ma solo dell'1,6% a cambi costanti. La R&S è salita del 16,3%, a ¥167,4 miliardi, la voce a crescita più rapida del conto economico e in aumento del 6,8% anche a cambi costanti, per effetto del maggiore impegno sulla pipeline in fase avanzata, compresi elritercept, TAK-928 e TAK-921. Si tratta di un aumento reale degli investimenti, indipendente dalla valuta — e arriva in un esercizio per il quale il management ha già avvertito gli investitori che l'utile operativo core scenderà.
Gli ammortamenti e le svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali di prodotto sono l'unica voce a favore di Takeda, in calo del 15,7%, a ¥110,9 miliardi (−23,3% a cambi costanti). Gli ammortamenti veri e propri sono scesi di ¥23,8 miliardi, soprattutto perché l'attività immateriale legata a VYVANSE/ELVANSE ha terminato il proprio ammortamento; le svalutazioni sono aumentate di ¥3,1 miliardi per la decisione di interrompere un programma di sviluppo nella celiachia.
Entrambe le voci «altro» hanno pesato sul trimestre. Gli altri proventi operativi sono scesi del 62,5%, a ¥8,3 miliardi: il trimestre incorpora una plusvalenza di ¥6,2 miliardi dalla cessione completata di RIOPAN, un antiacido non core commercializzato soprattutto in Europa, contro ¥17,9 miliardi di plusvalenze da cessioni un anno prima su prodotti non core e su MEPACT in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Gli altri oneri operativi sono quasi raddoppiati, in aumento del 96,8% a ¥55,2 miliardi, poiché i costi di ristrutturazione sono cresciuti di ¥35,8 miliardi nell'ambito del programma di trasformazione della società, parzialmente compensati da costi per scorte pre-approvazione inferiori a quelli dell'anno precedente. Nel complesso l'utile operativo è salito del 9,1%, a ¥201.417 milioni — ma è sceso del 3,1% a cambi costanti. L'utile operativo core, la misura interna preferita da Takeda, si è attestato a ¥358,9 miliardi, in crescita dell'11,5% nei dati riportati e in calo dello 0,5% a cambi costanti.
Sono le imposte, non il business, a spiegare il calo dell'utile netto
Il risultato finanziario netto ha ampliato la perdita a ¥39,2 miliardi da ¥33,4 miliardi, in aumento del 17,5%, soprattutto per gli interessi sulle obbligazioni senior garantite non assistite da garanzia reale denominate in dollari emesse il 2 luglio 2025. La quota di risultato delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è stata un utile di ¥538 milioni contro una perdita di ¥536 milioni un anno prima. L'utile ante imposte è quindi salito dell'8,0%, a ¥162.718 milioni, pur scendendo del 6,8% a cambi costanti.
Arriva poi la voce che decide il trimestre. L'onere per imposte sul reddito è salito dell'87,7%, a ¥49.462 milioni da ¥26.351 milioni — un incremento di ¥23.111 milioni, quasi il doppio dei ¥12.088 milioni guadagnati dalla linea ante imposte. Takeda attribuisce il balzo a una revisione della recuperabilità delle attività fiscali differite, alla riduzione dei crediti d'imposta e a un onere aggiuntivo derivante dalle regole fiscali internazionali degli Stati Uniti. L'aliquota effettiva implicita passa da circa il 17,5% a circa il 30,4%.
Il risultato è una linea di utile che si muove in direzione opposta a quella operativa che la precede. L'utile del periodo è sceso dell'8,9%, a ¥113.256 milioni, e l'utile attribuibile ai proprietari della capogruppo dell'8,9%, a ¥113.197 milioni — in calo del 23,5% a cambi costanti. L'utile base per azione si è attestato a ¥71,65 contro ¥79,40 e quello diluito a ¥70,54 contro ¥78,23, entrambi in flessione di circa il 9,8%; il calo per azione è più ripido di quello dell'utile perché il numero medio ponderato di azioni è salito a 1.579.922.304 da 1.564.729.658. L'utile core del periodo è stato di ¥242,9 miliardi, in crescita del 2,5% nei dati riportati ma in calo del 10,9% a cambi costanti, e l'utile core per azione è stato di ¥154 contro ¥151, in crescita dell'1,5% riportato e in calo dell'11,8% a cambi costanti.
Il risultato complessivo racconta la storia della valuta dall'altro capo: è più che raddoppiato, salendo del 127,8% a ¥271.301 milioni da ¥119.101 milioni, grazie a ¥163,3 miliardi di utili da conversione delle gestioni estere. La stessa debolezza dello yen che ha gonfiato i ricavi riportati ha anche rivalutato l'amplissima base di attività estere di Takeda — e questo compare qui, non nell'utile.
Gastroenterologia e oncologia reggono il portafoglio; malattie rare e plasma arretrano
La gastroenterologia, la maggiore area di business, ha prodotto ricavi per ¥386,1 miliardi, in crescita del 13,8% nei dati riportati e del 3,1% a cambi costanti, una delle sole tre aree in crescita sulla misura più severa. ENTYVIO, la terapia per la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, ha contribuito con ¥268,3 miliardi, in crescita del 15,4% riportato e del 3,8% a cambi costanti. Le sue vendite negli Stati Uniti, pari a ¥169,5 miliardi, salgono dell'8,4% per lo yen più debole sul dollaro e per la crescita della formulazione sottocutanea, mentre quelle europee, pari a ¥63,5 miliardi, crescono del 21,2% per il cambio dell'euro e per l'ingresso continuo di pazienti sulla presentazione sottocutanea. GATTEX/REVESTIVE, per la sindrome dell'intestino corto, aggiunge ¥41,4 miliardi, in crescita del 19,0% riportato e dell'8,4% a cambi costanti, sostenuto da una domanda statunitense solida.
L'oncologia è stata l'area più forte sulla misura a cambi costanti, con ¥165,6 miliardi, in crescita del 19,4% riportato e dell'8,2% a cambi costanti. ADCETRIS ha raggiunto ¥48,5 miliardi, in crescita del 30,3% e del 14,4% a cambi costanti per la solida domanda latinoamericana e per l'euro; FRUZAQLA ¥17,1 miliardi, in crescita del 38,9% e del 26,8%, mentre si afferma come opzione terapeutica nel carcinoma colorettale metastatico in Europa; LEUPLIN/ENANTONE ¥31,7 miliardi, in crescita del 15,8% e dell'8,0%; e NINLARO ¥24,0 miliardi, in crescita del 14,9% ma solo del 2,6% a cambi costanti. I vaccini, l'area più piccola con ¥14,0 miliardi, sono cresciuti di più in termini percentuali — del 21,8% e del 10,1% a cambi costanti — grazie a QDENGA, il vaccino contro la dengue, a ¥11,5 miliardi (+30,5% / +15,2%), con le vendite latinoamericane in crescita dal lancio.
Le malattie rare mostrano il quadro opposto: ¥206,0 miliardi, in crescita del 4,9% riportato ma in calo del 5,8% a cambi costanti. TAKHZYRO, per l'angioedema ereditario, si attesta a ¥59,9 miliardi, in crescita dell'8,7% per la valuta ma in calo del 2,2% a cambi costanti con l'intensificarsi della concorrenza negli Stati Uniti; ADVATE, per l'emofilia A, arretra in valore assoluto a ¥25,8 miliardi, in calo del 7,7% riportato e del 17,8% a cambi costanti, sempre per la concorrenza statunitense. Di contro, LIVTENCITY raggiunge ¥14,1 miliardi (+33,7% / +20,8%) per la continua penetrazione negli Stati Uniti, VONVENDI ¥7,6 miliardi (+37,6% / +24,2%), sostenuto da un'estensione d'indicazione alla profilassi negli adulti, e ADZYNMA ¥4,1 miliardi (+69,4% / +52,2%) per un'adozione europea costante dal lancio: crescita reale, ma da basi troppo piccole per compensare i prodotti maggiori in flessione.
Le terapie derivate dal plasma si attestano a ¥283,9 miliardi, in crescita dell'8,8% riportato e in calo del 2,1% a cambi costanti. Le immunoglobuline totalizzano ¥213,9 miliardi, in crescita del 10,2% ma in calo dello 0,6% a cambi costanti, con i prodotti sottocutanei CUVITRU e HYQVIA in crescita a doppia cifra per la solida domanda globale e i maggiori volumi disponibili, mentre l'endovenoso GAMMAGARD LIQUID/KIOVIG sale solo lievemente e soprattutto per effetto valutario. I prodotti a base di albumina si fermano a ¥34,6 miliardi, in crescita del 7,5% ma in calo del 5,0% a cambi costanti per la flessione delle vendite statunitensi. Le neuroscienze si attestano a ¥113,6 miliardi, in crescita del 4,6% e in calo del 4,8% a cambi costanti, le due metà di un portafoglio spaccato: TRINTELLIX sale del 31,6% (+21,2% a cambi costanti) a ¥37,0 miliardi, favorito da un cambio di modello distributivo presso un grande cliente statunitense che aveva depresso la base dell'anno precedente, mentre VYVANSE/ELVANSE scende del 6,5% riportato e del 17,0% a cambi costanti, a ¥54,1 miliardi, per la continua penetrazione dei generici negli Stati Uniti. L'area non core «Altro» si attesta a ¥50,7 miliardi, in calo dell'1,1% e dell'11,8% a cambi costanti.
Bilancio, flussi di cassa e una guidance che da qui in avanti si fa più dura
Il totale attivo era pari a ¥15.663.271 milioni al 30 giugno 2026, in aumento di ¥151,8 miliardi rispetto ai ¥15.511.506 milioni di fine esercizio. I crediti commerciali e gli altri crediti sono saliti di ¥86,1 miliardi per le maggiori vendite, la tempistica degli incassi e la conversione; l'avviamento è cresciuto di ¥77,9 miliardi, praticamente tutto per conversione; le rimanenze sono aumentate di ¥50,6 miliardi per i semilavorati delle terapie derivate dal plasma e di ENTYVIO, oltre alla conversione. Tali incrementi sono stati in parte compensati da un calo di ¥134,1 miliardi delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti. Il totale passivo è stato di ¥8.104.394 milioni, in aumento di ¥23,5 miliardi; obbligazioni e finanziamenti hanno totalizzato ¥4,94 trilioni — ¥4,715 trilioni di obbligazioni e ¥225,0 miliardi di finanziamenti — in aumento di ¥58,1 miliardi, anche qui soprattutto per conversione.
Il patrimonio netto totale è salito di ¥128,2 miliardi, a ¥7.558.876 milioni, con la quota attribuibile ai proprietari della capogruppo a ¥7.557.887 milioni. Le altre componenti del patrimonio netto hanno aggiunto ¥166,7 miliardi dalla riserva di conversione, in parte compensati da un calo di ¥45,4 miliardi degli utili portati a nuovo: i ¥113,2 miliardi di utile del trimestre sono stati più che assorbiti da ¥158,2 miliardi di dividendi corrisposti. Il patrimonio netto sul totale attivo è migliorato al 48,3% dal 47,9% e il valore contabile per azione a ¥4.782,57 da ¥4.702,66.
La generazione di cassa è stato l'altro punto debole del trimestre. Il flusso di cassa operativo è sceso a ¥127,6 miliardi da ¥215,4 miliardi, un calo di ¥87,8 miliardi guidato dalla dinamica del capitale circolante per l'accumulo di crediti, in parte compensato da minori pagamenti di imposte. Il flusso di cassa da investimenti è stato un esborso di ¥87,7 miliardi contro ¥33,2 miliardi, per la maggiore spesa in acquisizione di attività immateriali e i minori incassi da attività cedute al netto della cassa dismessa. Il flusso di cassa da finanziamento è stato un esborso di ¥180,3 miliardi contro ¥214,9 miliardi, in miglioramento soprattutto per i minori riacquisti di azioni proprie. Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti hanno chiuso il trimestre a ¥461,0 miliardi contro ¥595,1 miliardi di inizio periodo.
Takeda ha lasciato la guidance per l'EF3/2027 esattamente come diffusa il 13 maggio 2026. Su base cambi effettivi attende ricavi annui per ¥4.640.000 milioni, in crescita del 3,0% sui ¥4,5057 trilioni dell'EF3/2026, un utile operativo di ¥420.000 milioni, un utile ante imposte di ¥252.000 milioni e un utile attribuibile ai proprietari della capogruppo di ¥166.000 milioni, per un utile base per azione di ¥104,26 — tutte e tre le linee di utile tornano positive dopo un esercizio in cui un verdetto di giuria in materia antitrust su AMITIZA ha causato una perdita netta di ¥152,4 miliardi, motivo per cui non viene indicata alcuna variazione percentuale. Anche i ricavi core sono attesi a ¥4.640.000 milioni, con un utile operativo core di ¥1,16 trilioni, in calo dell'1,1%, e un utile core per azione di ¥472 contro ¥517. La previsione assume ¥156 per dollaro e ¥182 per euro, contro ¥150 e ¥174 realizzati lo scorso anno.
La management guidance, che Takeda esprime a cambi costanti e che pure è invariata dal 13 maggio, prevede per l'intero esercizio un calo percentuale a una cifra bassa dei ricavi core, una flessione del 5%-8% dell'utile operativo core e un calo percentuale nell'ordine del 15% per l'utile core per azione. Se lo si confronta con un primo trimestre in cui l'utile operativo core è sceso solo dello 0,5% a cambi costanti e l'utile core per azione dell'11,8%, l'implicazione è chiara: la pressione a valuta costante che Takeda si attende ha appena iniziato a manifestarsi sulla linea operativa, e i nove mesi restanti sono chiamati a sopportarla quasi per intero. La previsione di dividendo resta a ¥204 per azione — ¥102 di acconto e ¥102 di saldo, contro ¥100 e ¥100 per un totale di ¥200 nell'EF3/2026 — un aumento del 2% mantenuto anche a fronte del previsto arretramento dei numeri core. Non si segnalano fatti di rilievo successivi alla chiusura, e il bilancio consolidato trimestrale non è stato sottoposto a revisione contabile limitata da parte di un revisore o di una società di revisione.
| Indicatore | 1T EF3/2027 | 1T EF3/2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi (¥ milioni) | 1.219.900 | 1.106.685 | +10,2% |
| Ricavi, cambi costanti | — | — | −0,5% |
| Costo del venduto (¥ milioni) | 406.676 | 384.675 | +5,7% |
| Spese generali, amministrative e di vendita (¥ milioni) | 286.513 | 255.885 | +12,0% |
| Spese di R&S (¥ milioni) | 167.395 | 143.891 | +16,3% |
| Ammortamenti e svalutazioni di immateriali di prodotto (¥ milioni) | 110.928 | 131.638 | −15,7% |
| Altri oneri operativi (¥ milioni) | 55.229 | 28.061 | +96,8% |
| Utile operativo (¥ milioni) | 201.417 | 184.566 | +9,1% |
| Utile operativo, cambi costanti | — | — | −3,1% |
| Utile ante imposte (¥ milioni) | 162.718 | 150.630 | +8,0% |
| Imposte sul reddito (¥ milioni) | 49.462 | 26.351 | +87,7% |
| Utile del periodo (¥ milioni) | 113.256 | 124.279 | −8,9% |
| Utile attrib. ai proprietari della capogruppo (¥ milioni) | 113.197 | 124.243 | −8,9% |
| Utile base per azione (¥) | 71,65 | 79,40 | −9,8% |
| Utile diluito per azione (¥) | 70,54 | 78,23 | −9,8% |
| Utile operativo core (¥ milioni) | 358.900 | 321.800 | +11,5% |
| Utile core per azione (¥) | 154 | 151 | +1,5% |
| Risultato complessivo (¥ milioni) | 271.301 | 119.101 | +127,8% |
| Totale attivo (¥ milioni; vs 31 mar 2026) | 15.663.271 | 15.511.506 | +1,0% |
| Patrimonio attrib. ai proprietari (¥ milioni; vs 31 mar 2026) | 7.557.887 | 7.429.441 | +1,7% |
| Patrimonio netto sul totale attivo (vs 31 mar 2026) | 48,3% | 47,9% | +0,4 p.p. |
| Valore contabile per azione (¥; vs 31 mar 2026) | 4.782,57 | 4.702,66 | +1,7% |
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