Monogatari Corporation (TSE: 3097) ha pubblicato il 10 agosto il rendiconto annuale relativo ai dodici mesi chiusi il 30 giugno 2026 — un kessan tanshin di fine esercizio secondo i principi contabili giapponesi, non un aggiornamento trimestrale. Il gruppo della ristorazione, la cui chiusura di bilancio a giugno lo rende uno dei primi grandi nomi del settore a chiudere i conti ogni estate, ha riportato ricavi netti per ¥151.689 milioni, in aumento del 22,4%, un utile operativo di ¥12.145 milioni (+31,4%), un utile ordinario di ¥12.122 milioni (+34,1%) e un utile attribuibile ai soci della capogruppo di ¥8.743 milioni (+42,0%). L'utile per azione è stato di ¥227,23 contro ¥163,09 dell'anno precedente, con un EPS diluito di ¥227,09. Il risultato complessivo è salito del 42,1% a ¥8.801 milioni. Il ritorno sul capitale proprio è salito al 20,0% dal 17,7% e il margine operativo si è ampliato all'8,0% dal 7,4%. È il primo esercizio in cui la società supera i ¥150 miliardi di ricavi.
Un anno di costruzione con 122 aperture e vendite a parità di locali +5,0%
Le aperture hanno fatto la parte del leone. Monogatari ha inaugurato 63 ristoranti in Giappone (50 a gestione diretta, 13 in franchising) e 59 all'estero (42 a gestione diretta, 17 in franchising o joint venture), per un totale di 122 aperture in dodici mesi. La rete ha chiuso l'esercizio con 919 ristoranti — 621 a gestione diretta e 298 in franchising o altre forme —, di cui 808 in Giappone e 111 all'estero. Sotto questa espansione è cresciuto anche il parco esistente: le vendite dei locali giapponesi aperti da almeno 18 mesi sono salite del 5,0% in quelli a gestione diretta e del 3,3% nei franchising. Il management attribuisce il risultato all'affinamento dei piatti-simbolo, alle promozioni a tempo limitato, all'ampliamento degli orari, alle ristrutturazioni e alla pubblicità televisiva, oltre a revisioni dei prezzi che hanno incluso l'introduzione di un listino urbano. È proseguito l'investimento nella digitalizzazione dei locali, con nuovi nastri espressi e una flotta più ampia di robot di servizio. Da questo esercizio la società ha inoltre riorganizzato le categorie di informativa, riunendo i sette reparti precedenti in sei categorie: Yakiniku, Ramen, Yuzuan, Specialità e Nuovi Format, Franchising ed Estero.
Yuzuan cresce più in fretta, Yakiniku King resta l'ancora
La categoria Yakiniku, costruita attorno alla catena di griglia all-you-can-eat Yakiniku King, ha aggiunto 21 ristoranti (15 a gestione diretta, 6 in franchising) chiudendo l'anno a 369 locali (238 diretti, 131 in franchising), con vendite dirette per ¥69.599 milioni, +12,8% — di gran lunga il maggiore bacino di ricavi del gruppo. La categoria Ramen — Marugen Ramen, Nidaime Marugen e Kyabeton — ha aperto 20 ristoranti e ha chiuso a 251 locali (143 diretti, 108 in franchising) su vendite dirette di ¥25.088 milioni (+15,2%). La crescita più rapida è arrivata da Yuzuan, il format sushi e shabu-shabu, che ha aperto 10 ristoranti raggiungendo 116 locali (99 diretti, 17 in franchising) e ha aumentato le vendite dirette del 23,8% a ¥25.609 milioni. La categoria Specialità e Nuovi Format — che comprende Okonomiyaki Honpo, il marchio di yakiniku fast-casual Yakitate no Karubi, il caffè su strada Kajitsuya Coffee e il nuovo format di udon Niku Sanuki Mocchiri Udon Genjiro, il cui primo locale ha aperto a maggio 2026 — è arrivata a 72 locali e a ¥9.351 milioni di vendite dirette, +20,2%. La categoria Franchising, che contabilizza royalty, diritti d'ingresso e contratti di gestione, ha aumentato i ricavi del 6,3% a ¥7.809 milioni su una base domestica di 260 ristoranti in affiliazione.
I ricavi esteri triplicano con l'ingresso in quattro mercati
La voce più vistosa sono i ricavi esteri, pari a ¥14.230 milioni, +202,1% — grosso modo una triplicazione — e ora il 9,4% delle vendite di gruppo. Una parte è effetto di consolidamento: Storytellers USA, Inc. e le sue sei controllate erano consolidate solo a livello di stato patrimoniale nell'esercizio precedente, e i loro conti economici entrano nel bilancio per la prima volta nell'esercizio 6/2026. Il resto è espansione autentica. Il gruppo ha aperto 59 ristoranti fuori dal Giappone arrivando a 111 locali internazionali (73 diretti, 38 in franchising o joint venture), entrando a Singapore ad agosto 2025, a Taiwan a ottobre 2025 e in Thailandia a marzo 2026, mentre Yakiniku King ha aperto il suo primo ristorante fuori dal Giappone nelle Filippine ad agosto 2025. Il marchio di hamburger giapponese Niku Niku Dai Mai è stato sviluppato con decisione in Cina e, ad aprile 2026, Monogatari ha inserito nel gruppo la catena statunitense di teppanyaki HIBACHI STEAK HOUSE. Grande Cina, Sud-Est asiatico e Nord America sono le tre aree prioritarie individuate dal piano di lungo periodo "Monogatari Vision 2030" e dal Piano triennale di medio termine 2026-2028. Nonostante l'operazione HIBACHI, la società non segnala variazioni rilevanti del perimetro di consolidamento nell'esercizio.
I margini migliorano grazie ai prezzi, non al contenimento dei costi
Il miglioramento dell'utile arriva dal margine lordo e non dalle spese generali. Il costo del venduto è salito del 20,3% a ¥52.068 milioni — meno del +22,4% dei ricavi —, così l'incidenza del costo del venduto è scesa al 34,3% dal 34,9% e il margine lordo ha raggiunto ¥99.620 milioni. Le spese di vendita, generali e amministrative sono invece cresciute del 22,5% a ¥87.474 milioni, restando stabili al 57,7% dei ricavi, con salari e indennità in aumento del 21,9% a ¥37.329 milioni, affitti +21,8% a ¥9.024 milioni e ammortamenti +20,0% a ¥5.959 milioni. In altre parole, l'inflazione alimentare è stata recuperata via prezzi mentre lavoro e affitti hanno semplicemente scalato con il numero di locali. Sotto la linea operativa, oneri straordinari per ¥582 milioni — di cui ¥368 milioni di svalutazioni, ¥162 milioni di dismissioni di immobilizzazioni e ¥51 milioni di costi di chiusura locali — sono stati in parte compensati da ¥148 milioni di proventi straordinari, lasciando un utile ante imposte di ¥11.687 milioni. Un credito per imposte differite di ¥701 milioni ha ridotto l'aliquota effettiva a circa il 25,5% dal 30,9% circa: è la ragione principale per cui l'utile netto è cresciuto molto più rapidamente di quello operativo.
Stato patrimoniale, flussi di cassa e un dividendo di 43 yen
Il totale attivo ha chiuso l'esercizio a ¥86.997 milioni, in crescita di ¥12.971 milioni, ripartito tra ¥27.792 milioni di attivo corrente (liquidità e depositi +¥4.472 milioni, crediti commerciali +¥1.079 milioni) e ¥59.205 milioni di attivo non corrente (immobilizzazioni materiali +¥4.837 milioni per il programma di aperture). Le passività correnti sono salite di ¥3.737 milioni a ¥22.548 milioni e quelle non correnti di ¥2.382 milioni a ¥17.233 milioni, soprattutto per un aumento di ¥2.100 milioni dei finanziamenti a lungo termine. Il patrimonio netto è cresciuto di ¥6.851 milioni a ¥47.215 milioni, con ¥7.279 milioni di maggiori riserve di utili, lasciando l'indice di patrimonializzazione sostanzialmente invariato al 54,1% (54,3% un anno prima) e il patrimonio netto per azione a ¥1.227,09. Il flusso di cassa operativo è salito a ¥16.033 milioni da ¥11.839 milioni, coprendo agevolmente ¥10.039 milioni di investimenti in nuovi ristoranti all'interno di uscite per investimenti di ¥10.927 milioni; l'attività di finanziamento ha generato un modesto deflusso di ¥494 milioni dopo ¥1.458 milioni di dividendi e ¥554 milioni di riacquisto di azioni proprie. La liquidità ha chiuso in rialzo del 37,7% a ¥16.993 milioni. L'indice di copertura degli interessi è sceso a 57,1 volte da 127,1 volte, mentre il debito oneroso equivaleva ad appena 1,0 anno di flusso di cassa operativo. Il dividendo annuale sale a ¥43,00 da ¥36,00 (¥20,00 di acconto più ¥23,00 a saldo), con un payout del 18,9%, nell'ambito di una politica di dividendo progressivo che punta a un payout consolidato di almeno il 20%. Il pagamento dovrebbe iniziare il 28 settembre 2026, dopo l'assemblea del 25 settembre.
Esercizio 6/2027: +14% in alto, piatto in basso
Per l'esercizio che si chiude a giugno 2027 Monogatari prevede ricavi netti per ¥173.084 milioni (+14,1%), un utile operativo di ¥13.864 milioni (+14,1%), un utile ordinario di ¥13.619 milioni (+12,3%) e un utile attribuibile ai soci della capogruppo di ¥8.756 milioni — appena +0,1%, con un EPS di ¥228,02. La stagnazione dell'ultima riga è la conseguenza aritmetica del mancato ripetersi del beneficio fiscale di quest'anno, non di un atteso deterioramento della gestione. Per il primo semestre la guidance indica ricavi per ¥83.736 milioni (+15,8%), un utile operativo di ¥6.496 milioni (+18,7%) e un utile netto di ¥4.042 milioni (+12,0%). Il dividendo annuale è atteso in ulteriore rialzo a ¥46,00 (¥23,00 di acconto e ¥23,00 a saldo), con un payout implicito del 20,1%. Il management si attende una tenuta dei consumi interni grazie ai continui aumenti salariali, segnalando però l'incertezza internazionale, la politica commerciale statunitense e le oscillazioni valutarie tra i rischi, oltre alla pressione persistente dei costi delle materie prime e del personale. Su base individuale, i ricavi sono cresciuti del 15,3% a ¥137.524 milioni e l'utile netto del 33,5% a ¥8.486 milioni. La società non segnala fatti di rilievo successivi alla chiusura e terrà una presentazione dei risultati per investitori istituzionali e analisti il 19 agosto 2026.
| Indicatore | Es. 6/2026 | Es. 6/2025 | Var. a/a |
|---|---|---|---|
| Ricavi netti (¥ milioni) | 151.689 | 123.921 | +22,4% |
| Utile operativo (¥ milioni) | 12.145 | 9.242 | +31,4% |
| Utile ordinario (¥ milioni) | 12.122 | 9.035 | +34,1% |
| Utile attrib. ai soci della capogruppo (¥ milioni) | 8.743 | 6.157 | +42,0% |
| EPS base (¥) | 227,23 | 163,09 | +39,3% |
| Margine operativo (%) | 8,0 | 7,4 | +0,6 p.p. |
| Ritorno sul capitale proprio (%) | 20,0 | 17,7 | +2,3 p.p. |
| Totale attivo (¥ milioni) | 86.997 | 74.026 | +17,5% |
| Indice di patrimonializzazione (%) | 54,1 | 54,3 | −0,2 p.p. |
| Flusso di cassa operativo (¥ milioni) | 16.033 | 11.839 | +35,4% |
| Liquidità a fine esercizio (¥ milioni) | 16.993 | 12.338 | +37,7% |
| Dividendo annuale per azione (¥) | 43,00 | 36,00 | +19,4% |
| Ricavi della categoria Estero (¥ milioni) | 14.230 | — | +202,1% |
| Ristoranti a fine esercizio (totale) | 919 | — | +122 aperture |
| — di cui all'estero | 111 | — | +59 aperture |
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